Patologie del Mediastino

 

 

 

 

MALATTIE DEL TIMO  top

I Timomi sono tumori epiteliali che originano dai residui del timo, una ghiandola presente nell’infanzia nel mediastino anteriore e che nell’età adulta si atrofizza. Frequente è l’associazione di questi tumori a malattie autoimmuni come la miastenia gravis. L’asportazione del tumore e del residuo timico viene eseguita nella maggior parte dei casi in toracoscopia attraverso tre piccole incisioni in regione ascellare; fanno eccezione i voluminosi carcinomi timici dove può rendersi necessaria un’apertura dello sterno (sternotomia).

 

NEOPLASIE NEUROGENE  top

Altre neoplasie del mediastino possono essere rappresentate dai tumori neurogeni (Schwannoma e ganglioneuroma) generalmente di natura benigna. Nella maggior parte dei casi l’intervento può essere condotto in videotoracoscopia.

 

STENOSI TRACHEALE  top

Le stenosi tracheali possono essere determinate da processi patologici maligni e benigni. La classificazione comprende: stenosi congenite, stenosi post-traumatiche e post-infiammatorie, neoplasie benigne e maligne, lesioni degenerative. Le lesioni post-intubazione o post-tracheostomia costituiscono la più frequente causa di stenosi tracheale benigna, essendo il risultato di una non corretta cicatrizzazione a livello dell’orifizio tracheostomico o a livello della cuffia della cannula tracheostomica.

L’intervento di resezione tracheale circonferenziale, con ricostruzione mediante anastomosi è la terapia di scelta in tutti i casi di neoplasia operabile in maniera radicale. L’accesso chirurgico è rappresentato da una cervicotomia a collare se il tratto di trachea coinvolto è cervicale, da una sternotomia mediana se il tratto di trachea coinvolto è mediastinico, da una toracotomia destra se il tratto di trachea coinvolto è distale.E’ possibile resecare segmenti di trachea fino a  una lunghezza di 7,5 cm .

La broncoscopia rigida con una dilatazione meccanica, con la vaporizzazione  della lesione mediante laser o con il posizionamento di endoprotesi  può consentire un’efficace controllo della via aerea evitando l’intervento di resezione nei casi non operabili.